Tra le molteplici espressioni di santità che nell’ultimo tempo fiorirono nella diocesi di Padova, attualmente sembra essere particolarmente significativa quella riguardante la fedele laica e madre di famiglia: Maria Cristina Cella Mocellin.
Si è riscontrato che ci sono tutte le condizioni per intraprendere, secondo le norme stabilite dalla Chiesa, una formale causa di beatificazione e canonizzazione di questa Serva di Dio.
Nel portare a conoscenza della Diocesi di Padova e ddll’Arcidiocesi di Milano questo ftto consolante, invitiamo tutti i fedeli a far pervenire al Tribunale Ecclesiastico di questa diocesi di Padova (Curia Vescovile, Via Dietro Duomo 15, 35139 Padova, tel, 049/8226111; Fax 049/8226150) qualsiasi scritto della Serva di Dio, qualora non sia già stato consegnato al Postulatore di detta Causa, Mons. Dr. Pietro Brazzale.
Si intende far riferimento a manoscritti, diari, lettere ed ad ogni altra scrittura privata della Serva di Dio. Coloro che gradissero conservare gli originali potranno presentare copia debita mente autenticata.
Maria Cristina Cella Mocellin, nacque a Monza (Milano) il 18 Agosto 1969; sposò Carlo Mocellin il 2 febbraio 1991, di Carpanè, in provincia di Vicenza, diocesi di Padova, dove gli sposi fissarono la loro residenza.
Tutta la vita di Ìvlaria Cristina fu impostata all’insegna della generosità, di una fede incarnata, in un atteggiamento di continuo dono.
Mori di tumore il 22 ottobre 1995, a 26 anni, Non accettò quelle cure che potevano danneggiare il bambino che portava in grembo: era alla terza gravidanza. Così il bambino nacque sano, attraverso il gesto eroico e il sacrificio della madre.
La fama di santità assai viva ha spinto la diocesi di Padova ad iniziare una indagine sull’esercizio in grado eroico delle virtù di questa testimone autentica del Vangelo.
Stabiliamo che il presente Editto rimanga affisso per la durata di due mesi alle porte delle chiese nelle parrocchie di Vaistagna, Carpanè, S. Nazarìo (Diocesi di Padova) e dì Cinisello Balsamo (Arcidiocesi di Milano).
Inoltre, venga pubblicato sul Bollettino Diocesano di Padova e sul Settimanale "La Difesa del Popolo"
Dato a Padova, dal Vescovado, 4 settembre 2008